Carciano – Le origini

Le origini di Carciano sono abbastanza oscure poiché non rimangono reperti archeologici degni di nota.
Il suo nome compare per la prima volta in un documento del 998 dove si trova il termine “Caricius,” ossia il proprietario del podere, di chiara derivazione romana.

Il primo nucleo del paese nacque in prossimità del lago dove sorgeva una chiesa dedicata a San Biagio della quale rimasero dei ruderi fino all’inizio del 1700. Il paese fu tuttavia spostato più a monte per cause diverse e incontrollabili: qualcuno ipotizza per un terremoto, altri per lo sprofondamento del lago, altri ancora per una pestilenza.

In collina il borgo si sviluppò  con un’economia tipicamente agricolo-pastorale ed ebbe un incremento demografico tale da assurgere alla dignità di Comune: nel 1722, infatti si costituì il Comune diChignolo Verbano con regio decreto di Carlo VI d’Austria; il territorio comprendeva i nuclei di Carciano – Levo  – Someraro – Campino e le isole, Bella – Madre e Superiore. Campino ne fu dapprima sede comunale che però nel 1865 fu trasferita a Carciano dove venne costruita una nuova casa comunale.

I Confini del territorio erano allora il Rio Fraccia verso Baveno e il torrente Roddo verso Stresa.Alla fine del 1700 fu decisa la costruzione di una nuova chiesa, dedicata a San Biagio, in paese.
Il 20 ottobre 1920 la chiesa di Carciano divenne Parrocchia e il suo parroco, Don Baracco, diede l’avvio alla edificazione di una nuova grande chiesa in stile neo gotico, ultimata nel 1933.

Il paese si andava lentamente sviluppando, infatti a Carciano c’erano diverse osterie, il forno e tutte le attività proprie di un  nucleo agricolo; a Stresa invece nascevano grandi alberghi e ville maestose che richiamavano turisti da ogni parte d’Europa, perciò , per favorire l’espansione di aree edificabili a Stresa, grazie alle leggi allora vigenti,  avvenne la fusione fra i due comuni con regio decreto del 3 febbraio 1927 e il nuovo nucleo si chiamò Stresa Borromeo.
Da questo momento Carciano divenne una frazione di Stresa, ma non per questo ha perso la sua vitalità e il suo spirito di iniziativa: grazie al suo microclima e alla sua particolare posizione geografica al centro del golfo Borromeo, di fronte alle isole, ha visto nascere importanti ville, alberghi, ristoranti, attrezzature ludico-balneari, trasporti lacustri e montani che hanno favorito il recente incremento turistico.